Sono sul treno ad alta velocità, torno da Torino a Roma. Col nuovo treno il viaggio sembra leggero. Molti passeggeri utilizzano smart phone e mini pc.
Le informazioni si muovono velocissime, come tutti noi su questo super mezzo.
La sensazione è che la materia perda peso, che lo spirito e il pensiero stiano diventando dominanti, che il ceto medio riflessivo sia sempre più riflessivo e sempre meno corpo sociale.
Ma, sarà che sono cresciuto a Torino motor city, sarà l’attenzione permanente e coinvolta per le linee femminili, a me tutto questo fa venire una gran nostalgia del sudore e delle materie grezze come il metallo.
Sarà per questo che sono ora innamorato dei duri ma raffinatissimi metallari (riduttivo!) System of a Down:
E mi viene in mente anche una canzone futurista di Francesco de Gregori, che canta il capitano del Titanic: